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CENNI DI STORIA

Circa 120 anni fa, con decreto episcopale datato 20 marzo 1901, il Vescovo di Bergamo Mons. Camillo Guindani costituiva la nuova Parrocchia di Cividino-Quintano, smembrandola da quella di Tagliuno.

La necessità della costituzione delle contrade di Cividino e Quintano in parrocchia autonoma da Tagliuno era emersa continuamente nel corso dei secoli, perciò ben prima della decisione episcopale di inizio Novecento.

L'elevata distanza della contrada del Cividino dalla chiesa parrocchiale di Tagliuno, spinse i parroci, a partire dal Seicento, a concedere la celebrazione nella chiesa di Santa Maria (l'attuale Santuario), anche di tipiche funzioni parrocchiali, come i sacramenti e la dottrina cristiana.

Prima di erigere la nuova parrocchia, era necessario costituire un beneficio parrocchiale sufficientemente dotato. La sua costituzione fu possibile grazie alla munifica signora Maria Pagani vedova Curotti, sorella di don Alessandro Pagani, coadiutore parrocchiale di Tagliuno assegnato alla cura d'anime di Cividino e poi primo parroco della nuova Parrocchia.

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Sul territorio della parrocchia di Cividino Quintano sorgono i seguenti edifici religiosi: la chiesa parrocchiale dell'Addolorata, il santuario di Nostra Signora di Cividino, la chiesa di San Giuseppe in Quintano, la chiesa di San Giovanni Battista e la chiesa di S. Francesco appartenente al convento dei Frati francescani, dal 2012  abitato dalle Monache di clausura Carmelitane Scalze.

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